lunedì 23 novembre 2009

La Sanità e il voto per il Congresso

Nel consueto sondaggio sulle intenzioni di voto per la House, PPP ha rilevato i differenti effetti elettorali che la riforma sanitaria potrebbe avere. A livello di indicazione generica, i Democratici guidano di 8 punti, 46 a 38, sul Gop. Non ci fosse nessuna riforma, la situazione si ribalterebbe con un pareggio tra i 2 partiti, 40 a 40. Con la public option, i Dems avrebbero un vantaggio più contenuto, 46 a 41. La distribuzione del voto nei vari casi non è omogena. Senza riforma, i democratici perderebbero i liberal e i giovani, mentre con la public option gli indipendenti e gli ispanici preferirebbero il Gop, mentre gli under 30 darebbero ai Dems lo stesso vantaggio monstre delle passate elezioni, +30 sui repubblicani. Il sottocampione è ovviamente soggetto ad un margine di errore rilevante, ma l'intervento pubblico nella sanità sembra mettere pericolosamente sotto stress la coalizione sociale Obamiana. La public option è amata dai liberal e dai giovani, ma gli ispanici, la minoranza etnica elettoralmente decisiva, potrebbero rompere il blocco sociale progressista.

Il copy

C'è un bravo copywriter per il Pd nazionale sulla rete. O lo copiano? Copyleft o meno, l'importante è fare e l'iniziativa è buona.

domenica 22 novembre 2009

Nessun climategate, il riscaldamento globale esiste

C'è molto rumore sulle mail rubate agli scienziati che proverebbero la falsità degli allarmi legati al riscaldamento globale. In realtà non è così, e l'eccezionale Climate Progress riporta la mail e le successive osservazioni di uno di questi scienziati, che smentisce totalmente l'interpretazione data dai blog conservatori. Mi chiedo sinceramente come chi nega l'evoluzionismo o sostiene ancora la curva di Laffer possa autorevolmente smentire i lavori dell'IPCC basandosi su mail rubate e completamente travisate perchè non lette con attenzione.
La scienza non è repubblicana.

John Fitzgerald Kennedy oggi

Nell'anniversario della morte di JFK, Ted Sorensen, uno dei suoi principali consiglieri, esprime ciò che gratificherebbe e ciò che deluderebbe Jack Kennedy in questo momento della vita politica americana. Una lettura molto bella, specie per chi crede nel liberalism a stelle e strisce.

sabato 21 novembre 2009

I 3 senatori che mancano

Dopo Joe Lieberman, anche Mary Landrieu e Blanche Lincoln hanno affermato che non voteranno alcuna riforma sanitaria che istituisce un'assicurazione pubblica. Con il testo del Senato, solo 4 milioni di americani ne saranno coperti secondo il CBO.

Il Senato voterà sulla Sanità

Lincoln e Landrieu hanno annunciato il loro sì alla mozione procedurale. Il Senato esaminerà il testo, che potrà essere emendato. E' un successo, parziale, ma nessuna riforma sanitaria è mai stata così vicina. Piccola nota. Entrambe hanno chiarito che il loro sì ad un testo con il fondo pubblico è (semi) impossibile.

venerdì 20 novembre 2009

Il disastro fiscale dei repubblicani conservatori

Il grafico proposto da Brad DeLong illustra alla perfezione il tragico lascito debitorio delle Amministrazioni guidate dai repubblicani conservatori (Reagan e Bush). L'anima estremista del Gop - i figli degeneri di Goldwater - ha reso l'antica posizione della destra americana, il fiscal conservativism, una ridicola barzelletta. Almeno nella loro dannosa interpretazione, tesa ad incrementi di spesa militare e sontuosi taglia fiscali senza alcuna riduzione delle prestazioni sociali per i bianchi. Che se no si perdono le elezioni, eh.
Notevole invece la somiglianza della situazione debitoria tra i repubblicani più o meno centristi (Eisenhower, Nixon) e i presidenti democratici.